La procedura di naturalizzazione passo per passo
La naturalizzazione ordinaria passa da tre livelli: comune, cantone e Confederazione. Qui vedi cosa succede e in quale ordine, quali documenti servono di solito e quali termini valgono.
Panoramica: tre livelli, un ordine
La legge sulla cittadinanza disciplina la procedura negli articoli 13 e 14. In breve: prima esaminano comune e cantone, poi la Confederazione rilascia la sua autorizzazione e alla fine decide il cantone. I dettagli variano da cantone a cantone, per esempio se il test si svolge prima o dopo la domanda.
1. Verificare i requisiti
Verifica prima se soddisfi i requisiti: permesso C, dieci anni di soggiorno e la durata di residenza del tuo cantone. Molti comuni offrono un colloquio informativo. A Glarona una serata informativa è addirittura obbligatoria, in Appenzello Esterno un primo colloquio.
2. Pianificare certificato di lingua e test
Se non ne sei esonerato, ti serve un certificato di lingua, spesso il passaporto delle lingue fide. In diversi cantoni devi inoltre superare il test di naturalizzazione prima di presentare la domanda, per esempio a Berna, in Argovia, in Obvaldo, in Appenzello Esterno, a Glarona e a Ginevra. A Soletta e in Ticino frequenti un corso con test finale.
3. Presentare la domanda
È il cantone a stabilire quale autorità riceve la domanda. Di solito è il comune di domicilio. Documenti tipici:
- modulo di domanda e curriculum vitae
- permesso C e passaporto
- attestati sulla durata del domicilio
- estratto del registro delle esecuzioni
- estratto del casellario giudiziale
- certificato di lingua e, dove richiesto, attestato del test
- documenti su lavoro o formazione
L’elenco esatto te lo fornisce l’ufficio competente. Con la domanda sono di solito dovute le prime tasse.
4. Accertamenti e colloquio
Comune e cantone accertano la tua integrazione. Spesso un ufficio cantonale o la polizia redige un rapporto d’accertamento. Molti comuni ti invitano a un colloquio di naturalizzazione sulla tua vita quotidiana, sul tuo comune e sulle tue conoscenze della Svizzera. In alcuni cantoni il colloquio verifica anche le conoscenze di base. Consigli nella guida al colloquio di naturalizzazione.
In seguito l’autorità competente decide se garantire l’attinenza comunale. Secondo il cantone è il municipio, una commissione, il comune patriziale o l’assemblea comunale.
5. Autorizzazione federale
Se cantone e comune possono garantire la naturalizzazione, il cantone inoltra la domanda alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM). Se tutti i requisiti sono soddisfatti, la SEM rilascia l’autorizzazione federale di naturalizzazione. Decide di regola entro otto mesi dal ricevimento dell’incarto completo (art. 23 OCit). La tassa federale è di 100 franchi per un adulto ed è riscossa in anticipo.
6. Decisione del cantone
Dopo l’autorizzazione federale il cantone prende la sua decisione di naturalizzazione entro un anno. Se il termine scade, l’autorizzazione federale perde validità (art. 14 cpv. 1 LCit). Se in questo periodo emergono fatti contrari alla naturalizzazione, il cantone respinge la domanda.
Con la decisione passata in giudicato ottieni contemporaneamente l’attinenza del comune, la cittadinanza del cantone e quella della Svizzera. Secondo il cantone decide il governo cantonale, il parlamento cantonale o un’autorità cantonale. In alcuni cantoni è il parlamento a concedere la naturalizzazione, per esempio il Gran Consiglio a Friburgo, in Vallese e in Appenzello Interno o il Landrat a Basilea Campagna.
Dopo la decisione
Con la nuova cittadinanza puoi chiedere un passaporto svizzero e una carta d’identità. Alcuni cantoni e comuni organizzano una cerimonia. Da ora puoi votare ed eleggere.
Traslocare durante la procedura
Se cantone e comune hanno già esaminato in modo definitivo la tua integrazione, restano competenti in caso di trasloco (art. 18 cpv. 2 LCit). Se traslochi prima, la procedura può concludersi. In Appenzello Esterno diventa priva d’oggetto in caso di cambio di comune. Chi pianifica un trasloco dovrebbe quindi parlarne prima con l’ufficio competente.
Fonti
Domande frequenti
Dove presento la domanda di naturalizzazione?
Lo stabilisce il cantone (art. 13 LCit). Nella maggior parte dei cantoni è il comune di domicilio, in alcuni un ufficio cantonale, per esempio a Uri la Direzione della giustizia o in Nidvaldo l’ufficio dello stato civile e della cittadinanza a Stans.
Cosa succede se trasloco durante la procedura?
Se cantone e comune hanno già esaminato in modo definitivo i requisiti d’integrazione, restano competenti (art. 18 cpv. 2 LCit). Altrimenti un trasloco può porre fine alla procedura; in Appenzello Esterno, per esempio, diventa priva d’oggetto. Chiarisci un trasloco prima con l’ufficio competente.
Quando sono ufficialmente svizzero?
Non appena la decisione cantonale di naturalizzazione passa in giudicato. Ottieni allora contemporaneamente l’attinenza comunale, la cittadinanza cantonale e quella svizzera (art. 14 cpv. 3 LCit).